04/08/2011
SE IL DISIMPEGNO DELLE COMPONENTI NAZIONALI ED EUROPEE FA IL PROGRESSO NEL DIRITTO
Non si sa esattamente se in merito ai temi
del diritto e del progresso alcuni pretendano
che si rinunzi tacitamente ai diritti " del
nuovo " inerente i Doc. TECNO NEW A/R e
TECNO NEW RMST-A/R, perché prevalgano
i diritti dei non aventi diritto, magari perché
costoro siano andati a registrarsi progetti e
brevetti degli organigrammi a proprio nome,
ovviamente solo perché tali documenti sono
stati resi pubblici per volontà personale,
al fine di sottrarli ad un possibile illecito
controllo.
Ci siamo premunito di interpellare ai fini del-
l'acquisizione dei diritti in ragionevoli quote
e in solo diritto pubblico,secondo il rispetto
delle clausole del Documento Unico delle Cla-
usole e di tutte le rerogative, le rappresen-
tanze prime dello Stato della Repubblica.
Non è tuttavia fino al tempo odierno pergiun-
ta risposta.
Nella certezza che tali diritti sono di fonda-
mentale importanza per la nazione italiana
e per la stessa Europa, auspichiamo che
intervenga un buon ripensamento, nonché
una riconconsiderazione da parte dell'UE,
secondo distinte politiche fattive e attuative,
perché considerevoli quote ne siano acquisite
( nel rispetto delle clausole e delle preroga-
tive) in ragione della coesione e della unita-
rietà degli interessi comunitari e del Progresso.
Rinaldi Angelo
e-mail: angelrin@hotmail.it
11:29 Scritto da: angel.r in ECONOMIA E FINANZA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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07/06/2011
LA CRISI ECONOMICA E L'UE
Nei paesi dell'Ue l'economia è precaria in quanto:
1) l'importazione dei beni è superiore all'esportazione,
2) l'esportazione ha costi aggiuntivi,
3) l'importazione ha costi aggiuntivi per parametri
a quelli stessi dell'esportazione,
4) la crescita eonomica interna è ferma per il con-
gelamento dei salari e delle pensioni,
5) salari e pensioni sono inadeguati ai livelli dell'in-
flazione,
6) l'inflazione deriva dai debiti dal capitale privato
nei confronti dell'erario pubblico, per cui anche
nei casi più clamorosi di privatizzazione si
afferma il principio per cui di fatto il privato
uomo d'affari vince sul pubblico e sul cittadino
in attesa sempre di un condono di quote e rate
da pagare, per cui poi si imputi lo stato di solo
parassitismo e inefficienza, capitanando finanche
i concetti liberali e a supportarli di quella maggior
lena che è proprio degli uomi di più ampia espe-
rienza liberale.
7) la parcellarizzazione delle quote societarie
pubbliche e/ o miste, e/o compartecipative,
aumenta lil ebito pubblico in proporzione alla
disequiparazione tra i soci di una impresa, a
maggior ragion quando ne si ritenfa fittizia
per parte la componente pubblica,
8) la cessione successiva ad aziende europee e
mondiale ne sarebbe la ragione permeante di quel
grande fulcro di pensiero che partendo dall'Italia
ha certo solo un poco presi tutti alle ragioni più
apprensive e quanto pur certe autentiche di certo
nuovo...che va e perfino e per cui non pochi riten-
gono che molto si debba ancora fare ( in ragione
del decadentismo socio-economico e politico ).
Rinaldi Angelo
18:03 Scritto da: angel.r | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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DOVE VA L'ECONOMIA E LA FINANZA UE?
L'economia e la finanza dei paesi dell'UE si
attengono di fatti ancora, oggigiorno, alla
politica dell'economia e dela finanza del
bilanciere.
Purtroppo essa è quanto mai desueta, dal
momento che non vi sarebbero molti diritti
in economia e finanza né per l'italia né per
i Paesi dell'Ue, se è vero che non alcuno
può acquisire diritti non pretesi, non intesi,
non pagati, quando di fatto mai ottenuti,
nondimeno e tanto più se in tutto poi
" Il NUOVO " dovrebbe comunemente
intendersi e costituirsi su un factotum
nuovo sui diritti del "nuovo " ( or s'intende
per gli assurti ur sempre nuovi e volti alle
ragioni di una fede mai avulsa...se protesa
ad un grande bene ), sui principi e i valori
dell'abnegazione del diritto e della legalità,
perché la lucciola della gabella premi gli
encomiabili di un tempo e di un futuro
sempre più promesso a quei valori fondanti
che possono tracciare la ben pericolosa linea
indistinta del diritto e del progresso tra
uomini, comunità e Stati e tra Stati e Stati.
Se l'ironia non si può conformare alle ragioni
pur non men nobili dell'economia rispetto ai
principi fondanti della Democrazia e della
Legge a fronte del diritto e del progresso
comune e fondativo dei valori sociali, or
certo si potrà pensare o di fatto ritenere
che non alcun diritto sarà mai stato per
certo raggiunto e mai ottenuto, almeno
fino a quando le più responsabili tra le
componenti socio-politiche italiane e quel
stesse europee, non ne si evincano del
fatto che non alcuno sì è espresso per un
vasto diritto comune in Europa, sempre
qualora di fatto non ne esistano le ragioni (1)
da principi e fondamenti rivalsi, invalsi,
ipotetici o meramente opposti ai criteri
del diritto ( privato e pubblico ).
Rinaldi Angelo
.
1) Per cui non alcun miglioramento sarà posto secondo le ragionii adeguative
ed ogni altra problematica non atterrà più e di fatto il diritto comune secondo
fondamementi certi e attendibili.
17:12 Scritto da: angel.r | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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